OGGI IN SCENA ...
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SATYRICON - UNA VISIONE CONTEMPORANEA |
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ideato e diretto da Massimo Verdastro. Spettacolo in cinque capitoli dal Satyricon di Petronio. Con Massimo Verdastro, Alessandro Schiavo, Luigi Pisani, Giuseppe Sangiorgi, Andrea Macaluso, Marco De Gaudio, Giovanni Dispenza, Valentina Grasso, Tamara Balducci, Giusi Merli e con la partecipazione di Silvio Benedetto, Francesca Della Monica, Charlotte Delaporte, Anna Moroni. Scene e costumi Stefania Battaglia. Produzione Verdastro / Della Monica e TSI la Fabbrica dell'Attore.
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Il “Satyricon” di Petronio è un’opera-mondo, uno di quei lavori che racchiudono l’esperienza umana, il tutto e il contrario del tutto. I frammenti intensissimi che ce ne sono giunti disegnano il ritratto di un'età inquieta che per molti aspetti assomiglia a quella in cui stiamo vivendo. L’attore e regista MASSIMO VERDASTRO (Premio Ubu, Premio ETI Olimpici del Teatro) ha coinvolto nella rivisitazione di numerosi episodi del grande romanzo della latinità alcuni tra gli autori italiani più significativi: Antonio Tarantino, Luca Scarlini, Marco Palladini, Letizia Russo, Magda Barile, Lina Prosa. Ne sono scaturite sette drammaturgie inedite, che sono andate a costituire il tessuto di un Satyricon contemporaneo, articolato in cinque momenti teatrali, denominati Capitoli. Nato e cresciuto attraverso numerose fasi laboratoriali, il progetto Satyricon è nondimeno il risultato di un incontro/confronto tra un folto numero di attori e un’équipe di creazione interdisciplinare (Francesca della Monica, cantante e performer, Stefania Battaglia, scenografa e costumista, Charlotte Delaporte, coreografa, Theo Eshetu, video artista, Silvio Benedetto, pittore e muralista di fama internazionale).
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di SERGIO PIERATTINI, regia Veronica Cruciani, con ALEX CENDRON, MILVIA MARIGLIANO, RENATO SARTI, ARIANNA SCOMMEGNA. Produzione Compagnia Veronica Cruciani e Teatro della Cooperativa
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Una famiglia segnata da un grave episodio e una figlia che ritorna. L'occasione unica per fare i conti, chiarirsi e capire i motivi che l'hanno condotta a compiere il gesto che ha condizionato non solo la sua vita ma anche quella di coloro che gli sono vicini. Accuse, recriminazioni, rimpianti. Sullo sfondo un contesto sociale particolare ma allo stesso tempo simile a quello di tante realta' del nostro centro nord; operoso e attivo ma anche denso di profonde contraddizioni. Contraddizioni che nei rapporti con gli immigrati diventano talvolta laceranti e distruttive. E' la storia della protagonista della nostra vicenda, la figlia trentenne di un piccolo imprenditore bergamasco, che dopo aver scontato il suo debito con la giustizia, torna alla sua famiglia d'origine. E' la storia di un intricato e complesso modo di vivere i rapporti familiari, attraverso un particolare ma anche riconoscibile linguaggio degli affetti al quale i protagonisti si attaccano come naufraghi in cerca di salvezza.
FINALISTA PREMIO UBU 2008 - sez Nuovo Testo Italiano
PREMIO ASSOCIAZIONE NAZIONALE CRITICI ITALIANI - Miglio Testo 2008
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di e con Ulderico Pesce. Produzione CENTRO MEDITERRANEO DELLE ARTI
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Asso di Monnezza: i traffici illeciti di rifiuti in Italia, racconta i traffici illeciti dei rifiuti urbani e soprattutto di quelli industriali, che attanagliano l'Italia tanto da far dire che il vero asso nella manica e' quello di monnezza, vale a dire che l'immondizia smaltita illegalmente offre una grande possibilita' di arricchimento soprattutto alla malavita. E' la storia di Marietta e della sua famiglia. Marietta e' nata nella periferia di Napoli, a Pianura. Il balcone della sua casa si affaccia su una discarica di monnezza dove da 40 anni sono state sversate tonnellate di rifiuti, tra i quali 1000 tonnellate di liquidi chimici pericolosissimi provenienti dall'Acna di Cencio. Nata in una famiglia poverissima il suo primo giocattolo l'ha trovato proprio in questa discarica: una bambolina spelacchiata che ancora conserva; ma la discarica e i suoi fumi tossici le ha portato via tutta la famiglia, i genitori e una sorella stroncati da tumori.
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IO PROVO A VOLARE. Omaggio a Domenico Modugno |
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Compagnia BERARDI/CASOLARI - di e con Gianfranco Berardi, musiche eseguite dal vivo da Davide Berardi e Giancarlo Pagliara. Regia Berardi-Casolari. Produzione Teatro Stabile di Calabria e Compagnia Berardi/Casolari
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Il desiderio di dedicare uno spettacolo a metà fra il teatro e la musica al grande Domenico Modugno nasce dal voler omaggiare un emblema del cinema, del teatro e della musica popolare italiana e, per ribadire a noi stessi, e a chiunque voglia farlo assistendovi, chi siamo, da dove veniamo, dove siamo diretti. Oltre a cantante, attore, cantautore, dalla travolgente forza interpretativa, mister Volare è stato uomo semplice e forte, umile e rivoluzionario, un esempio da seguire fermamente ancorato alla sua origine, alle sue radici meridionali mai rinnegate, anche se spesso confuse e tenute a distanza. Nella sua opera Modugno ha sempre ricordato la sua gente, quelle persone figlie dell’amara e dura terra del sudore, dai volti scuri e dalle mani incallite.
PREMIO SPECIALE JOAKIMINTERFEST 2010 - PREMIO DELLA GIURIA
PREMIO SPECIALE JOAKIMINTERFEST 2010 - PREMIO DEL PUBBLICO
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Testo tratto dall'Ulisse di James Joyce, regia CARLO CECCHI, con IAIA FORTE
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Di Molly mi piace il rapporto con il corpo. E' un'esplosione di lava, di calore, di suoni, di odori. Diventa sublime anche attraverso la coscienza fisiologica. Molly per me è un ventre in solitudine, un rimuginare su amplessi, un grido alla vita, un accumulo di onde, un mistero di abbandono, una rivendicazione del valore della carne. E' un concentrato di ricordi, di voglie, di scenari. Il suono napoletano è un dialetto scandito con cura, e quando m'avvicino alla conciliazione, all'oblio, il linguaggio si stringe e diventa più musicato, acquista una dimensione soprattutto emotiva, direi sensoriale. Io do voce ad un ciclo ininterrotto di stati d'animo che si connettono via via a prestazioni sessuali con l'amante, al primo amore, a fantasie d'un rapporto con un giovane, a barlumi riguardanti marinai e zingari; ma ci sono pure osservazioni materne su di un seno, il dolore per il figlio morto, i pensieri sulla superstizione, il fascino per la natura, e ferite, e sentimenti.
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