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di ADRIANO BENNICELLIi, con EDY ANGELILLO e MICHELE LA GINESTRA, regia ENRICO MARIA LAMANNA. Audio e luci Gian Marco Cacciani, assistente di palco Ilaria Mariotti. Produzione Fondazione Sipario Toscana, in collaborazione con Teatro 7
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Edy Angelillo e Michele La Ginestra tornano insieme per ripresentare uno spettacolo che ormai è diventato un cult del panorama teatrale italiano. La Matematica Dell'Amore (Radice di 2) è la storia di un uomo alle soglie della pensione, che fa il consuntivo della sua vita. Lo accompagna una donna. Lo accompagna da quando erano bambini.
Tom e Gerri, l'uomo e la donna... bambini, adulti, vecchi. Ricordi, emozioni e giochi di sessant'anni di vita insieme, tra alti e bassi, tra prendersi e lasciarsi, raccontati con la voglia di sorridere, anche delle difficoltà. In fondo, lei e il suo giocare col mondo sono l'eccezione, mentre lui e il suo rifiuto della matematica sono la regola. È una storia d'amore, di matematica e di sentimenti. Uno spettacolo molto divertente, con risvolti dolci-amari, per divertirsi, per sorridere e, perché no, riflettere ...
Testo vincitore del Premio Nazionale di Drammaturgia Oltreparola 2008
Testo vincito re della II edizione Premio di scrittura teatrale Diego Fabbri
DISPONIBILITA' : OTTOBRE e NOVEMBRE 2025
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una commedia di MICHELE LA GINESTRA e ADRIANO BENNICELLI, con MICHELE LA GINESTRA, BEATRICE FAZI, EMANUELA ZERO, regia ROBERTO MARAFANTE. Musiche originali Antonio Di Pofi, scene Rossella Inzillo, disegno luci Diego Castorina, aiuto regia Flavia Prugnola, foto fondale Alessandro de Luca Rapone, foto di scena Domenico Di Ruocco, ri-addatamento scene Livia Barberini e Chiara Marasco. Produzione Teatro 7
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Un uomo e una donna, un marito e una moglie.. vent'anni insieme, senza sbavature, senza incertezze... Certo, ogni tanto una piccola discussione, di quelle banali ma al contempo affascinanti, fatte con l'ironia sottile, tipica di una coppia ormai collaudata. Sembrerebbe filare tutto liscio tra i binari della consuetudine, di una monotona monogamia... fino a quando compare...un'altra donna! ...ma non una qualsiasi, una donna giovane, affascinante, straniera! ...ma soprattutto compare all'improvviso, ... nel loro letto matrimoniale! "Cara non è come credi... giuro, ti posso spiegare!"
E' da qui che comincia la nostra storia, fatta di un presente inspiegabile e di un passato prossimo abbastanza confuso, e tra un flash back illuminante e un "non ricordo" divertente, tra una risata e una riflessione, la matassa pian piano si dipana, lasciando agli spettatori la possibilità di valutare se è preferibile la cruda realtà o una magica illusione!
DISPONIBILITA' : MARZO e APRILE 2026
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testo di AGNESE FALLONGO, ideazione e regia di ADRIANO EVANGELISTI, con AGNESE FALLONGO e TIZIANO CAPUTO. Aiuto regia Luigi di Raimo, luci Martin Emanuel Palma, scene e costumi Tiludrji. Produzione Teatro de Gli incamminati e ARS
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Tre grandi donne, due guerre mondiali, un sottile fil rouge ad unirle: uno stesso nome, un unico destino.
Letizia va alla guerra Letizia va alla guerra Letizia va alla guerra Letizia va alla guerra è un racconto tragicomico, di tenerezza e verità. Tre donne del popolo, irrimediabilmente travolte dalla guerra nel loro quotidiano, che si ritroveranno a sconvolgere le proprie vite e a compiere, in nome dell’amore, piccoli grandi atti di coraggio. La prima Letizia è una giovane sposa, partita dalla Sicilia per il fronte carnico durante la Prima Guerra Mondiale, nella speranza di ritrovare suo marito Michele. La seconda Letizia, invece, è un’orfanella cresciuta a Littoria (Latina) dalle suore e riconosciuta dalla zia solo dopo aver raggiunto la maggiore età. Giungerà a Roma in concomitanza con l'entrata in guerra dell’Italia nel secondo conflitto mondiale. Infine Suor Letizia, un’anziana sorella dalle origini venete e dai modi bruschi che, presi i voti in tarda età, si rivelerà essere il sorprendente trait d’union dei destini di queste donne tanto lontane quanto unite. Un omaggio alle vite preziose di persone “comuni”, che, pur senza esserne protagoniste, hanno fatto la Storia. Uno spettacolo delicato che racconta uno spaccato drammatico della storia d'Italia; capace, tuttavia, di alternare momenti di pura comicità ad attimi di commozione, in un susseguirsi di situazioni dal ritmo incalzante in cui spesso una lacrima lascia il posto al sorriso.
DISPONIBILITA': ESTATE 2024 e STAGIONE 2023/2024
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testo di AGNESE FALLONGO, regia RAFFAELE LATAGLIATA, con TIZIANO CAPUTO e AGNESE FALLONGO e con ADRIANO EVANGELISTI, musiche originali Tiziano Caputo, scenografie Andrea Coppi, costumi Daniele Gelsi. Produzione Teatro de Gli incamminati e ARS
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Un racconto tragicomico che, ai toni brillanti della commedia all'italiana, mescola le tinte fosche del giallo e del thriller e che invita lo spettatore a guardare attraverso il buco della serratura di una casa "qualsiasi" per rintracciare il proprio personalissimo passato, e ricostruire così la propria storia, la storia della propria famiglia... non sempre perfetta. Una scena astratta ed essenziale ma dal grande rigore estetico, realizzata da Andrea Coppi, fa da ideale cornice alle vicende di questa storia ambientata in un tempo/non tempo e in un luogo/non luogo, e restituita attraverso un linguaggio dal sapore dialettale e inconfondibilmente nostrano che non si cristallizza in un unico dialetto o nei vari dialetti regionali che caratterizzano la nostra penisola, ma tende piuttosto ad una forma meticcia e di pura fantasia, nella quale il pubblico può riconoscere una sfumatura del proprio vernacolo, ma mai una vera e propria appartenenza.
DEBUTTO: FEBBRAIO 2022
DISPONIBILITA' : STAGIONE 2024/2025 - ESTATE 2025
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