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Pigreco News

12 04 2019

LE VERITA' DI BAKERSFIELD regia Veroncia Cruciani, con MARINA MASSIRONI e ROBERTO CITRAN. Teatro Binario 7 - Monza. Repliche fino al 14 aprile

 
11 04 2019

LE VERITA' DI BAKERSFIELD regia Veronica Cruciani, con MARINA MASSIRONI e ROBERTO CITRAN. Teatro Comunale, Crevalcore (RE)

 
09 04 2019

LE VERITA' DI BAKERSFIELD regia Veronica Cruciani, con MARINA MASSIRONI e ROBERTO CITRAN. Teatro Comunale - Frosinone

 
03 04 2019

LE VERITA' DI BAKERSFIELD regia Veronica Cruciani, con MARINA MASSIRONI e ROBERTO CITRAN. Teatro Civico di Alghero (SS) 3 e 4 aprile 

 
21 03 2019

TUTTE A CASA regia Vanessa Gasbarri, con Paola Gassman, Paola Tiziana Cruciani, Mirella Mazzeranghi, Claudia Campagnola, Giulia Rupi. Théatre des Variétés - Monaco, ore 20.00

 
20 03 2019

LE VERITA' DI BAKERSFIELD regia Veronica Cruciani, con MARINA MASSIRONI e ROBERTO CITRAN. Prima nazionale Spazio Tondelli Rimini

 
14 03 2019

L'OPERAZIONE testo e regia di Stefano Reali, con ANTONIO CATANIA, NICOLAS VAPORIDIS, GIOGIO GOBBI, GABRIELLA SILVESTRI, MARCO GIUSTINI. Teatro Martinitt - Milano, repliche fino al 31 marzo

 
31 01 2019

L'OPERAZIONE testo e regia di Stefano Reali, con ANTONIO CATANIA, NICOLAS VAPORIDIS, GIORGIO GOBBI, GABRIELLA SILVESTRI, MARCO GIUSTINI. Teatro Civico - Alghero, 31 gennaio e 1 febbraio

 

 
30 01 2019

L'OPERAZIONE testo e regia di Stefano Reali, con ANTONIO CATANIA, NICOLAS VAPORIDI, GIORGIO GOBBI, GABRIELLA SILVESTRI, MARCO GIUSTINI. Cine Teatro Olbia, ore 21.00

 
29 01 2019

TUTTE A CASA regia Vanessa Gasbarri, con PAOLA GASSMAN, MIRELLA MAZZERANGHI, PAOLA TIZIANA CRUCIANI, CLAUDIA CAMPAGNOLA, GIULIA RUPI. Teatro Comunale di Teramo, 29 e 30 gennaio

 
15 01 2019

SEI PERSONAGGI IN CERCA D'AUTORE di Luigi Pirandello, Compagnia VicoQuartoMazzini. Teatro dell'Aquila - Fermo, 15 gennaio 2019 h.21.00

 
15 01 2019

TUTTE A CASA regia Vanessa Gasbarri, con PAOLA GASSMAN, MIRELLA MAZZERANGHI, PAOLA TIZIANA CRUCIANI, CLAUDIA CAMPAGNOLA, GIULIA RUPI. Teatro 4 Mori - Livorno, 15 gennaio 2019 h. 21.00

 
12 01 2019

ROSALYN di Edoardo Erba, con MARINA MASSIRONI e ALESSANDRA FAIELLA. Teatro Besostri - Mede (PV), 12 gennaio 2019 ore 21.00

 
11 01 2019

ROSALYN di Edoardo Erba, con MARINA MASSIRONI e ALESSANDRA FAIELLA, Teatro San Domenico - Crema, 11 gennaio 2019, ore 21.00

 
11 01 2019

TUTTE A CASA regia Vanessa Gasbarri, con PAOLA GASSMAN, MIRELLA MAZZERANGHI, PAOLA TIZIANA CRUCIANI, CLAUDIA CAMPAGNOLA, GIULIA RUPI. Teatro Bismantova - Castelnovo ne' MOnti (RE), 11 gennaio 2019, ore 21.00

 
 

 
Spettacoli:

testo e regia di ANGELO LONGONI, con MICHELA ANDREOZZI, TOSCA D'AQUINO, UGO DIGHERO, STEFANO PESCE. Musiche SERGIO CAMMARIERE. Produzione Teatro Golden

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Maldamore è una storia di amori incrociati, una storia di tradimenti e riconciliazioni nel tipico filone della commedia all’italiana.  Traditori e i traditi, però, più che cinici e votati all’infedeltà si rivelano fragili, inadeguati ad affrontare e risolvere i problemi che la vita di coppia inevitabilmente pone. La relazione extraconiugale diventa lo specchio di questa fragilità analizzata nelle vicende di due coppie tra i trentacinque e quarant’anni. La loro vita, solo in apparenza serena, viene sconvolta in seguito a un banale incidente: durante una festa di compleanno, un interfono per bambini lasciato acceso al momento sbagliato rivela alle due donne un dialogo in cui i rispettivi mariti confessano le loro avventure extraconiugali

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Stagioni: 2012-2013

ideato e diretto da Massimo Verdastro. Spettacolo in cinque capitoli dal Satyricon di Petronio. Con Massimo Verdastro, Alessandro Schiavo, Luigi Pisani, Giuseppe Sangiorgi, Andrea Macaluso, Marco De Gaudio, Giovanni Dispenza, Valentina Grasso, Tamara Balducci, Giusi Merli e con la partecipazione di Silvio Benedetto, Francesca Della Monica, Charlotte Delaporte, Anna Moroni. Scene e costumi Stefania Battaglia. Produzione Verdastro / Della Monica e TSI la Fabbrica dell'Attore.

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Il “Satyricon” di Petronio è un’opera-mondo, uno di quei lavori che racchiudono l’esperienza umana, il tutto e il contrario del tutto. I frammenti intensissimi che ce ne sono giunti disegnano il ritratto di un'età inquieta che per molti aspetti assomiglia a quella in cui stiamo vivendo. L’attore e regista MASSIMO VERDASTRO (Premio Ubu, Premio ETI Olimpici del Teatro) ha coinvolto nella rivisitazione di numerosi  episodi del  grande romanzo  della latinità alcuni tra gli autori italiani più significativi:  Antonio Tarantino, Luca Scarlini, Marco Palladini, Letizia Russo, Magda Barile, Lina Prosa. Ne sono scaturite sette drammaturgie inedite, che sono andate a costituire il tessuto di un Satyricon contemporaneo, articolato in cinque momenti teatrali, denominati Capitoli. Nato e cresciuto attraverso numerose fasi laboratoriali, il progetto Satyricon è nondimeno il risultato di un incontro/confronto tra un folto numero di attori e un’équipe di creazione interdisciplinare (Francesca della Monica, cantante e performer, Stefania Battaglia, scenografa e costumista, Charlotte Delaporte, coreografa, Theo Eshetu, video artista, Silvio Benedetto, pittore e  muralista di fama internazionale).

 

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Stagioni: 2012-2013

da Seneca, Eschilo, Euripide, Baudrillard. Con ELISABETTA POZZI e con Hal Yamanouchi, Paola Bellisari, Carlotta Bruni, Rosa Merlino. Regia di ELISABETTA POZZI E AURELIO GATTI

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Ispirandosi alle riletture del mito antiche e moderne (da Euripide a Christa Wolf), un’intensa e conturbante Elisabetta Pozzi porta sulla scena la figura mitica di Cassandra, mettendone in luce la strabiliante modernità. La profetessa troiana a cui Apollo ha dato il dono di prevedere il futuro e insieme la condanna a non essere creduta è infatti una delle figure femminili del mito greco di più profonda tragicità - per l’impotenza, l’impossibilità di condivisione, la forzata solitudine nel sostenere il peso della conoscenza - in cui convivono, come in ogni donna, forza e fragilità.Un lavoro dedicato ad una figura tra le più fragili tra le eroine classiche. Attraverso il mito di Cassandra si giunge all’idea di una consapevolezza “solitaria” del percepire l’imminente, quasi a suggerire l’esistenza di una empatia universale, in cui la tragedia non è quanto avviene, ma “l’impotenza” nel comunicarlo. Una messa in scena che restituisce una lirica del tragico, scarna ed essenziale, in cui la contemporaneità “passa” attraverso l’interprete diventando significato del presente.

 

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Stagioni: 2012-2013

di GIOVANNI TESTORI, messo in scena ed interpretato da IAIA FORTE. Produzione PigrecoDelta

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A colpire Giovanni Testori nella vicenda dell'uccisione di Giovanni Battista, è soprattutto la figura di Erodiade, madre di Salomè. Nella scrittura di Testori, è stata lei stessa a spingere la figlia Salomè tra le braccia di Erode e a chiederle la testa di Giovanni, colpevole di aver rifiutato il suo amore. Completamente identificata nella sua passione impossibile, Erodiade sfida il Dio carnale di Giovanni e cerca la morte in scena. I motivi di fascino che ci hanno spinto a mettere in scena "Erodiade" sono racchiusi nel testo, che contiene già in sè non solo la letteratura ma il teatro stesso.

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Stagioni: 2012-2013

di MASSIMILIANO BRUNO, regia LORENZO GIOIELLI, con ROLANDO RAVELLO, musiche ALESSANDRO MANNARINO, scene e costumi Claudia Cosenza. Produzione PigrecoDelta

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La periferia di Roma, come quella di Milano, Napoli e Palermo, nasconde realtà estreme e storie amare come quella dell’operaio Agostino, raccontata da  Massimiliano Bruno e Rolando Ravello che, prendendo spunto da un fatto realmente accaduto, trasformano la singolare vicenda in una metafora paradossale... Un giorno, Agostino esce dal suo appartamento, situato al quarto piano di un palazzone a Tor Bella Monaca: è vestito in giacca e cravatta e insieme a sua moglie sta portando il figlio in chiesa per la prima comunione. Ma quando torna per festeggiare, si accorge che la sua chiave non apre più la porta. Gli hanno occupato casa, o meglio gliel’hanno rubata. E a nulla valgono le sue rimostranze presso le autorità: Agostino non ha nessun titolo per dimostrare che l’appartamento è suo. Come capita abitualmente nelle periferie italiane, dove vige la legge del Far West, il nostro ha dato, a suo tempo, ad un boss di quartiere, una buona uscita a fondo perduto, per prendere possesso di una casa popolare assegnata, negli anni ’70, a un signore ora deceduto, e ormai diventata vero e proprio “bottino di guerra”. Così, Agostino decide di riprendersela a modo suo. Occupa il pianerottolo insieme a tutta la sua famiglia e da quel momento in poi… comincia la sua battaglia personale

 

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Stagioni: 2012-2013

testo di Marco Melloni, con UGO DIGHERO, regia Dighero - Melloni, con l'inconsapevole partecipazione di Philippe Petit, con la voce di Rosario Pellecchia, scenografia e costumi Alesandra Gabriela Baldoni, musiche Paolo Silvestri. Produzione PigrecoDelta

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Non ha passato e non ha futuro. Il suo nome lo ha dimenticato. I documenti deve averli persi, come il conto dei suoi compleanni. Non ha età, non ha indirizzo, non ha lavoro. Non ha più né parenti né amici né amore. Non se li può permettere. Per il fisco, l’anagrafe, l’istituto di statistica, l’assistenza sociale, le liste di collocamento lui, semplicemente, non esiste: non è uomo né donna, né vecchio né giovane, né ameri­ca­no né straniero, né conservatore né progressista, né vivo né morto.Di sé può solo dire ciò che non è: niente, appunto, un buco nel groviera sociale. E malgrado tutto, sopravvive: dorme, respira, mangia, ogni tanto… Soprattutto pensa, pensa, pensa. Non risce a smettere. E parla. Con Mr. Smith

 

 

 

 

 

 

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Stagioni: 2012-2013 2013-2014

di PAOLO SORRENTINO, diretto e interpretato da IAIA FORTE, musiche di Pasquale Catalano eseguite dal vivo da Fabrizio Romano. Produzione PigrecoDelta

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Tony Pagoda è un cantante "di night" con tanto passato alle spalle. La sua è stata la scena di un'Italia florida e sgangheratamente felice, fra Napoli, Capri e il mondo. È stato tutto molto facile. Il talento. I soldi. Le donne. Quando la vita comincia a complicarsi (la moglie chiede il divorzio), quando la scena si restringe (la sua band si esibisce in piazze minori), per Tony viene il tempo di cambiare. Una sterzata netta. Andarsene. Sparire. Cercare il silenzio. Senza perdere lo sguardo di eterna sorpresa per il mondo e la schiettezza di chi questo mondo lo conosce fin troppo bene, Tony si lascia invadere dai dubbi e dalle insicurezze che fino a quel momento, nel suo ordinato e personalissimo "catalogo" di quelli che passano per uomini, aveva attribuito agli smidollati.

DEBUTTO 20 agosto 2011 RAVELLO FESTIVAL

 

 

 

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Stagioni: 2012-2013

di GIORGIO SCIANNA, regia VERONICA CRUCIANI, con in ordine alfabetico GUALTIERO BURZI, MARIAGRAZIA POMPEI, ARIANNA SCOMMEGNA, MICHELE SINISI. Produzione Compagnia Veronica Cruciani e La Contemporanea, in coproduzione con Armunia in collaborazione con il Teatro di Roma

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Due uomini e una donna in una palestra deserta si aggirano tra pesi e attrezzi, e aspettano. Sono stati convocati all’improvviso dalla preside della scuola dei loro figli. L’arrivo e le rivelazioni della donna li trascinano in uno spazio dove tutti si contrappongono, tutti si fanno male nell’esplosione violenta del conflitto tra ciò che è giusto fare e la protezione della propria famiglia.  Un dramma attuale, coinvolgente e spietato su come anche gli adulti possono diventare branco.

 

DISPONIBILITA' 15 / 28 FEBBRAIO 2015

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di WILLIAM GIBSON, traduzione di Maria Rosario Omaggio e Enrico Luttman, con PAOLA GASSMAN, musiche LUIS BACALOV, regia MARIA ROSARIA OMAGGIO. Produzione Angelaria con la collaborazione della Provincia di Roma

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DISPONIBILITA' gennaio / febbraio 2014

 

Golda’s balcony, ultimo lavoro teatrale di William Gibson, esce nel 2003 dalla abile penna di questo drammaturgo celebre soprattutto per “Anna dei miracoli” e “Due sull’altalena”. L’autore, affascinato dalla vita della leader israeliana Golda Meir, rilavorò al monologo “Golda” scritto nel 1977 per Anne Bancroft, la magnifica interprete di Anna dei miracoli, e che non era stato accolto come sperava. La nuova stesura fu finalmente un grande successo. Questo testo vanta, a tutt’oggi, il record di maggior tenitura di un monologo a Broadway con oltre 3.000 repliche. È stato messo in scena anche in tutti i Paesi di lingua spagnola.

DEBUTTO 20 marzo 2012 Piccolo Teatro Eliseo - Roma

 

 

 

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Stagioni: 2012-2013

Compagnia BERARDI/CASOLARI - Ideazione e regia GIANFRANCO BERARDI, con Gianfranco Berardi, Gabriella Casolari, Roberto De Sarno, Eugenio Vaccaro. Produzione Teatro Stabile di Calabria e Compagnia Berardi/Casolari

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Land LoverLand Lover è un progetto nato dalla volontà di indagare situazioni paradossali che quotidianamente balzano ai nostri occhi a partire da esperienze autobiografiche. Più volte viaggiando mi sono ritrovato a confronto con realtà turistiche (Cuba, Tailandia) meglio note come terre dell'amore, paradisi naturali ed artificiali dove la sensazione che tutto ciò che si desideri si possa ottenere senza troppi sforzi, che esistano luoghi dove la felicità, la serenità sono realmente a portata di tutti. Di qui Land Lover, la voglia di raccontare una storia che attraverso il lavoro d'attore indagasse alcune dinamiche umane nate da situazioni paradossali. Così su di un'isola dei sogni, terra dell'amore chiamata Land Lover, tre personaggi stravaganti si recano al cospetto di un folcloristico santone alla ricerca di consulti appaganti...

 

 

 

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di FRANCESCO PICCOLO, interpretato e diretto da VALERIO APREA, produzione ROMA CITTA' TEATRO

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Valerio Aprea porta in scena la versione teatrale del clamoroso successo letterario di Francesco Piccolo, e del suo perfido, irresistibile catalogo dell’allegria di vivere. Attraverso una regia essenziale, imperniata su un’alternanza di monologhi e immagini video, senza un’apparente consequenzialità narrativa, lo spettacolo tenterà dunque di ricomporre, mattone dopo mattone, questa specie di piccola, grande, esilarante, mappatura della gioia. Tra decisioni liberatorie, ripensamenti dell’ultimo momento, osservazioni segrete degli altrui comportamenti, considerazioni sui tanti minuscoli gesti di rassicurante inutilità o di inconfessabile egoismo che costellano il nostro universo giornaliero di ricerca della felicità. Trascurabile. Ma non troppo.

 

 

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Stagioni: 2011-2012 2012-2013

Testo tratto dall'Ulisse di James Joyce, regia CARLO CECCHI, con IAIA FORTE

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Molly B

Di Molly mi piace il rapporto con il corpo. E' un'esplosione di lava, di calore, di suoni, di odori. Diventa sublime anche attraverso la coscienza fisiologica. Molly per me è un ventre in solitudine, un rimuginare su amplessi, un grido alla vita, un accumulo di onde, un mistero di abbandono, una rivendicazione del valore della carne. E' un concentrato di ricordi, di voglie, di scenari. Il suono napoletano è un dialetto scandito con cura, e quando m'avvicino alla conciliazione, all'oblio, il linguaggio si stringe e diventa più musicato, acquista una dimensione soprattutto emotiva, direi sensoriale. Io do voce ad un ciclo ininterrotto di stati d'animo che si connettono via via a prestazioni sessuali con l'amante, al primo amore, a fantasie d'un rapporto con un giovane, a barlumi riguardanti marinai e zingari; ma ci sono pure osservazioni materne su di un seno, il dolore per il figlio morto, i pensieri sulla superstizione, il fascino per la natura, e ferite, e sentimenti.

 

 

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di Adriano Bennicelli, con EDY ANGELILLO e MICHELE LA GINESTRA, regia Enrico Lamanna. Produzione Teatro 7

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Radice di 2Radice di 2, testo vincitore del prestigioso premio di scrittura teatrale Diego Fabbri, è la storia di un uomo alle soglie della pensione, che fa il consuntivo della sua vita. Lo accompagna una donna. Lo accompagna da quando erano bambini. Tom e Gerri, l'uomo e la donna, bambini, adulti, vecchi. Ricordi, emozioni e giochi di sessant'anni di vita insieme, tra alti e bassi, tra prendersi e lasciarsi, raccontati con la voglia di sorridere anche delle difficoltà. In fondo, lei e il suo giocare col mondo sono l'eccezione, mentre lui e il suo rifiuto della matematica sono la regola. E' una storia d'amore, di matematica e di sentimenti. Uno spettacolo brillante, con risvolti dolci-amari, per divertirsi e per riflettere, per sorridere, ridere e ...

 

 

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di Dario Fo, regia DARIO FO, con MARIO PIROVANO. Produzione TE.MA.

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Johan PadanMario Pirovano, protagonista unico dello spettacolo, ci trascina nelle gesta di Johan Padan, un avventuriero, pendaglio da forca vissuto nel 1500, che suo malgrado s'è trovato dentro la scoperta delle Americhe. Forse il suo nome non è proprio Johan Padan, ma le sue gesta sono autentiche, tratte da decine di storie vere raccontate in prima persona dai comprimari di bassa forza provenienti da tutti i paesi d'Europa. Piu' numerosi di quanto non ci si immagini furono i marinai di ciurma, le mezze tacche di truppa, che si trovarono a passare dalla parte dei conquistati. Johan Padan, uomo delle montagne, non amava navigare ma si trova, suo malgrado, costretto al grande viaggio. Viene fatto prigioniero dai cannibali che lo allevano all'ingrasso con l'intento di mangiarselo. Si salva con un colpo di fortuna e diventa sciamano, capo stregone, medico, fino ad essere nominato "figlio del sole che nasce". Incredibilmente si troverà  costretto ad insegnare la dottrina e le storie dei Vangeli a migliaia di indios

 

 

 

 

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di e con ULDERICO PESCE. Produzione CENTRO MEDITERRANEO DELLE ARTI

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Storie di scoriePREMIO NAZIONALE LEGAMBIENTE 2005                               PREMIO FRANCO ENRIQUEZ 2008 Storie di Scorie vuole ricostruire prevalentemente l'avvento dell'industria nucleare italiana, il pericolo che ancora oggi rappresenta e le modalità  tecniche del funzionamento di una centrale atomica. Il testo racconta la vita Nicola, figlio di un contadino del Metapontino (MT) che ha lavorato come addetto alle pulizie nel deposito nucleare della Trisaia di Rotondella (MT) dove negli anni '60 arrivarono 84 barre di uranio radioattivo provenienti dagli USA, 64 delle quali sono ancora conservate nel deposito lucano, altre riprocessate, altre ancora sono conservate nel deposito nucleare della Casaccia a 25 chilometri a nord-est di Roma. Nicola avendo scoperto illeciti da parte dell'Enea è stato licenziato. Successivamente è partito volontario per la Bosnia dove ha respirato polvere di proiettile all'uranio e si è ammalato.

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di e con ULDERICO PESCE. Produzione CENTRO MEDITERRANEO DELLE ARTI

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passannanteGiovanni Passannante nel 1878 con un coltellino con una lama di quattro dita cercò di uccidere il re Umberto I di Savoia. Condannato a morte la pena gli fu convertita in ergastolo mentre sua madre e i suoi fratelli furono immediatamente internati nel manicomio di Aversa. Passannante fu rinchiuso in una torre sull'isola d'Elba in una cella senza finestre sotto il livello del mare dove fu isolato per dodici anni. Si ammalò, cominciò a cibarsi dei propri escrementi. Anni dopo fu trasferito in un manicomio criminale dove morirà nel 1910. Grazie alle teorie del Lombroso al cadavere fu tagliata la testa. Il cranio e il cervello trasferiti nel Museo Criminologico di Roma dove sono stati esposti fino al 10 maggio 2007, per essere 'ammirati' pagando due euro.

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Compagnia BERARDI/CASOLARI - di e con Gianfranco Berardi, musiche eseguite dal vivo da Davide Berardi e Giancarlo Pagliara. Regia Berardi-Casolari. Produzione Teatro Stabile di Calabria e Compagnia Berardi/Casolari

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Il desiderio di dedicare uno spettacolo a metà fra il teatro e la musica al grande Domenico Modugno nasce dal voler omaggiare un emblema del cinema, del teatro e della musica popolare italiana e, per ribadire a noi stessi, e a chiunque voglia farlo assistendovi, chi siamo, da dove veniamo, dove siamo diretti. Oltre a cantante, attore, cantautore, dalla travolgente forza interpretativa, mister Volare è stato uomo semplice e forte, umile e rivoluzionario, un esempio da seguire fermamente ancorato alla sua origine, alle sue radici meridionali mai rinnegate, anche se spesso confuse e tenute a distanza. Nella sua opera Modugno ha sempre ricordato la sua gente, quelle persone figlie dell’amara e dura terra del sudore, dai volti scuri e dalle mani incallite.

PREMIO SPECIALE JOAKIMINTERFEST 2010  - PREMIO DELLA GIURIA

PREMIO  SPECIALE JOAKIMINTERFEST 2010 -  PREMIO DEL PUBBLICO

  

 

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di e con ULDERICO PESCE. Produzione CENTRO MEDITERRANEO DELLE ARTI

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A come AminatoAmianto è la storia d'amore tra Nico e Maria. Il primo mira a diventare un giornalista d'inchiesta, pertanto gira l'Italia con una telecamera alla ricerca di informazioni sull'amianto; Maria, invece, vuole diventare cantante, frequenta il conservatorio, e per far fronte alle spese fa pianobar. E così ritroviamo Nico in luoghi come Casale Monferrato (AL), dove la ETERNIT, fabbricava per l'appunto l'eternit, dal latino aeternitas, eternità, un miscuglio di cemento e amianto, che costava poco, aveva un'alta lavorabilità  ed era isolante dal freddo e dal fuoco, usato per le coperture delle case e dei capannoni, per fabbricare tubature idriche di cui sono ancora pini gli acquedotti italiani; Monfalcone (GO), dove si fabbricano navi coibendate con l'amianto; Balangero (TO), dove c'è la più grande cava di amianto di tutta Europa; Biancavilla (CT), una cittadina di 23mila abitanti, circondata da rocce ricche di amianto e Sesto San Giovanni (MI), dove grandi fabbriche quali la Breda, la Falk, la Magneti Marelli, hanno utilizzato l'amianto sin dagli inizi del Novecento.

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di Dario Fo, regia DARIO FO, con MARIO PIROVANO. Produzione TE.MA.

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Mustero buffoMario Pirovano si esibisce nello spettacolo più famoso di Dario Fo, uno straordinario impasto comico-drammatico ormai considerato un classico del '900. Le quattro giullarate che l'attore ci presenta, sono tra le più appassionanti del "Mistero Buffo". La ricchezza del testo e le capacità istrioniche di Mario Pirovano riescono a trasportarci nella dimensione delle farse medievali provocatorie e dissacranti, e nella comicità viva della Commedia dell'Arte.

 

 

 

 

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Scritto e diretto da PINO AMMENDOLA, con MARIA LETIZIA GORGA, al pianoforte Stefano De Meo, al violoncello Elena Lera e Laura Pierazzuoli, ai clarinetti Marco Colonna

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Avec le temps - Dalida Dalida, per il suo modo di attraversare la storia e d'illustrarne i cambiamenti, è una vera eroina dei nostri tempi. La piccola ragazza italiana dagli occhiali spessi, nata in un sobborgo popolare del Cairo, divenuta prima Miss Egitto, poi Mademoiselle Bambino e infine la regina dei juke-box, verrà  consacrata come la più grande cantante Francese di tutti i tempi. In vita il Generale de Gaulle l'aveva insignita della medaglia della Presidenza della Repubblica, unica donna ed unico artista ad averla ottenuta, e alla sua scomparsa Parigi le ha dedicato una piazza: Place Dalida! Alla scoperta del suo busto il giornale "Liberation" scrisse: "Dalida è più presente che mai, nessuna artista sarà  mai così celebre"
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